Cosa offriamo
Impianti
AttivitàLa produzione dei materiali (calcestruzzo, conglomerati bituminosi, misto cementato, materiali inerti e aggregati) è certificata e controllata tramite laboratorio analisi esterno ed interno, a dimostrazione di un costante e sempre crescente impegno a migliorare sia sul piano qualitativo e produttivo Vi.Cos. dispone inoltre del marchio CE degli aggregati e del conglomerato bituminoso e la certificazione del controllo di produzione di fabbrica per il calcestruzzo.
Gli impianti
Impianto per la produzione di misto cementato "Tipo Ime" con produzione oraria di 200 mc. A dosaggio volumetrico.
Questo impianto permette la preparazione di conglomerati cementizi non strutturali a basso dosaggio di cemento utilizzati per la realizzazione di sottofondi stradali e riempimenti. Il dosaggio di tutti i componenti avviene volumetricamente, controllato con sistemi elettronici di rilevazione e regolazione. La miscelazione avviene tramite mescolatori continui.
Impianto per la produzione di calcestruzzo preconfezionato "Tipo Oru Zenith" versione mid 6 avente struttura verticale. Produzione oraria mc. 140
La struttura principale dell’impianto è costituita da due parti, una superiore dove sono collocati i dosatori del cemento e degli inerti e una parte inferiore dove sono collocati i mescolatori.
Le apparecchiature che compongono la struttura:
- trasportatore a nastro inclinato avente interasse mm. 54.500 e larghezza mm. 600;
- nastro reversibile rotante che fa affluire l'inerte nello scomparto previsto munito di indicatore di livello; - silo inerti avente capacità di 140 mc. con sistema di stoccaggio di n. 6 classi di inerti;
- bilancia inerti con sistema di pesatura a celle elettroniche fino a 20.000 Kg;
- silo di stoccaggio e coclee del cemento;
- bilancia cemento fino a 4.000 Kg;
- filtro hopper jet per l'abbattimento delle polveri;
- mescolatori;
- imbuto di scarico per la betoniera;
- cabina di comando con tutte le strumentazioni per il funzionamento;
L'impianto costruito nel 2009 è stato realizzato con moderne tecnologie che favoriscono alta produttività in spazi ridotti e principalmente rispetto dell'ambiente, essendo anche dotato di sistema di riciclaggio dell'acqua di lavaggio.
Impianto per la produzione di conglomerati bituminosi "Tipo Bernardi" mod. Mic 160 con produzione di tonn. 180/ora avente struttura a torre.
L'impianto è di tipo discontinuo e il suo cuore è la torre di mescolazione: gli inerti caldi ed essiccati raggiungono la sommità della torre per mezzo di un elevatore a tazze posto all'uscita dell'essiccatore. In questa parte dell'impianto di produzione, la movimentazione degli inerti avviene per gravità e si possono individuare tre zone differenziali, sia per funzione che per caratteristiche di funzionamento. Il ciclo infatti che ha carattere continuo per le operazioni di vagliatura e riempimento delle tramogge sottostanti, diventa discontinuo nelle fasi successive.
Le fasi del processo partono con la selezione degli inerti caldi per mezzo del vaglio vibrante. La quantità degli inerti caldi in deposito contenuti nelle tramogge sotto vaglio può raggiungere i mc. 60; esse sono coibentate e provviste di opportuni sistemi di riscaldamento. Ogni tramoggia ha nella parte inferiore un'apertura per il prelievo del materiale da porre in lavorazione.
L'impianto offre anche la possibilità di produrre senza far passare gli inerti dal vaglio: in questo caso il materiale proveniente dall'elevatore alimenta una sola tramoggia.
Passando alla fase successiva del ciclo produttivo la macchina provvede alla pesatura dei tre elementi primari: inerti, filler, bitume; essa avviene in tre diverse pese attrezzate ciascuna con celle elettroniche di tipo "strain gage". Il ciclo di produzione prevede che gli inerti entrino per primi nel mescolatore.
In seguito ed in sequenza con calcolati ritardi, entrano il bitume, gli additivi ed il filler. Al sistema di dosatura del bitume è correlata una funzione matematica che tiene conto, per ogni mescolata, del peso "reale" degli inerti. L'operatore dell'impianto può variare ed impostare valori diversi per esigenze tecnico produttive. Terminato il ciclo di impasto il conglomerato viene scaricato dal mescolatore e avviato ai sili di deposito. Con la chiusura dello scarico dal mescolatore ha inizio un nuovo ciclo.
Tutte le fasi sopraelencate avvengono con materiali essiccati. Allo scopo di impedire spargimenti in atmosfera di polveri ed evitare quindi inquinamento, tutte le parti dell'impianto che contengono inerti, sono ermeticamente chiuse verso l'esterno e poste in depressione da un apposito aspiratore posto a valle di un filtro a maniche adeguato che abbatte totalmente le polveri.
Questa macchina è dotata di sili per lo stoccaggio del prodotto finito: essi sono tramogge di forma tronco conica, a piramide rovesciata. Le tramogge, nel lato superiore, hanno un'apertura adatta al carico del prodotto mentre, nella parte inferiore si trova una portina che, riscaldata elettricamente e comandata da un cilindro pneumatico, permette lo scarico; esse sono totalmente coibentate e contengono mc. 80 di prodotto finito e riscaldato.
I sili appoggiano sopra colonne d'acciaio, d'altezza adeguata per permettere il carico dei camion, e sono posizionati sotto il mescolatore. L'alimentazione dei sili sopra citati avviene per gravità e quindi senza alcuna necessità di trasferimento con mezzi meccanici. Questo impianto è in grado di lavorare e produrre con la presenza di un solo addetto, oltre al manovratore della pala meccanica che carica i predosatori degli inerti che sono nove.
La cabina è il luogo di lavoro dell'operatore e si trova in posizione strategica rispetto all'impianto. In questa unità ci sono tutte le apparecchiature di comando e controllo che concorrono al funzionamento dell'impianto. Dalla sua postazione l'operatore può, per mezzo delle strumentazioni in suo possesso, impostare tutte le grandezze fisiche necessarie al processo produttivo e determinare: ritmo di produzione, quantità e qualità di prodotto, temperatura finale degli inerti, ecc. Definiti ed impostati i parametri di produzione, l'operatore assume solo una funzione di controllo.
Impianto mobile di vagliatura metso mineral mod. ST348 montato su carro cingolato + mulino di frantumazione metso mineral GP 100
Questo impianto è dotato di un vaglio vibrante per la selezione del materiale inerte, mista naturale di cava o di fiume.
Esiste anche la possibilità di alimentarlo con un mulino Metso Mineral GP 100 a cono che frantuma ghiaia lavata.
Dalla sua lavorazione si ottengono n. 3 classi di inerti con pezzatura variabile in relazione alla richiesta del mercato. Produzione oraria di mc. 60.
Impanto di vagliatura metso mineral norberg NW 100 GPC + mulino metso mineral GP 100
Questo impianto è dotato di un vaglio vibrante per la selezione del materiale inerte, ghiaia lavata, debitamente frantumata dal mulino posizionato a monte del vaglio.
Le classi di inerti spaccati sono cinque e sono impiegate nella realizzazione di massicciate e per il confezionamento dei conglomerati bituminosi.
La sua produzione oraria è di mc. 70.
Impianto di vagliatura e frantumazione inerti ad acqua loro parisini
Questo impianto è dotato di un vaglio vibrante e scolatrice per sabbia, e ha una capacità di stoccaggio in silos di mc. 250.
Il materiale utilizzato per la lavorazione è composto da mista naturale di cava o di fiume.
Dopo la lavorazione si ottengono cinque classi di inerti tondi che saranno poi utilizzati per il confezionamento del conglomerato cementizio.
La sua produzione oraria di mc.70
Mulino a martelli OMT MIS 4 P
Questo mulino serve a frantumare ghiaia lavata sino ad una dimensione massima di mm. 150.
Il materiale prodotto viene inviato ad un vaglio che seleziona il prodotto lavorato, il quale sarà impiegato per la costruzione di massicciate.